ATO Centro Ovest del Savonese

LE ORIGINI
La legge 5/1/1994 n. 36 (Legge Galli), in seguito sostituita dal vigente D. Lgs. 152/2006, sanciva il nuovo approccio alla gestione dei servizi idrici di captazione, adduzione, distribuzione smaltimento e depurazione riuniti nel cosiddetto servizio idrico integrato; alle regioni spettava la delimitazione dei cosiddetti ATO, gli ambiti territoriali ottimali all'interno dei quali era da perseguire la gestione unificata del servizio idrico integrato.

La Regione Liguria sceglieva quindi di delimitare gli Ambiti Territoriali Ottimali (ATO), di cui già alla Legge Galli, utilizzando il criterio della ripartizione per entità amministrative, per cui gli ATO corrispondevano territorialmente alle quattro province liguri; queste ultime avevano poi scelto la convenzione di cooperazione quale strumento contrattuale per regolare l’attività delle Autorità d’Ambito (AATO), in cui alle Province spettava il compito di coordinamento dell’autorità ed ai Comuni il compito decisionale, con diritto di voto nella Conferenza d’Ambito.

L’ambito territoriale ottimale savonese era stato determinato con deliberazione di Consiglio Regionale n.43/1997 ai sensi della L.R. n.43/1995; esso corrispondeva al territorio di competenza della Provincia Savona, costituito da 69 Comuni, per una superficie totale di 1544,5 kmq ed una popolazione di 272.528 abitanti al censimento ISTAT 2001.

Data la notevole differenza infrastrutturale sul territorio e su precisa richiesta della Conferenza d'Ambito la Regione aveva quindi consentito (nota prot. 97362/1337 del 4/6/2000) che l'ATO Savonese venisse suddiviso in comparti (comunque tutti soggetti al gestore unico del servizio, senza frammentazioni di gestioni), basati su limiti idrografico/idrogeologico/amministrativi: il Comparto Padano comprende tutti i Comuni appartenenti all'Autorità di Bacino del Po, quindi oltre lo spartiacque appenninico; il Comparto di Levante comprende i Comuni tra lo spartiacque padano, la Provincia di Genova e la dorsale della Caprazoppa (confine tra i Comuni di Finale e Borgio Verezzi); il Comparto di Ponente è compreso tra lo spartiacque padano, la dorsale della Caprazoppa e la Provincia di Imperia.

OGGI
La Legge Regionale n. 1 del 24/2/2014 e s.m..i. ha operato la ridelimitazione degli ambiti territoriali ottimali.
I comuni della Provincia di Savona sono stati quindi riorganizzati nell'ATO Centro Ovest 1, nell'ATO Centro Ovest 2 e nell'ATO Centro Ovest 3, trasferendo nell'adiacente ATO Ovest i servizi idrici dei Comuni di Andora, Stellanello e Testico.

L'Ente di Governo d'Ambito (EGA)
La Provincia di Savona, essendo ente di secondo di livello, opera quale Ente di Governo d'Ambito ai sensi dell'articolo 6, comma 9 della L.R. 1/2014 e s.m.i.
Il regolamento di funzionamento dell'EGA è stato approvato con Deliberazione di Consiglio Provinciale n.24/2015.

Gli ambiti sono:
ATO Centro Ovest 1, raggruppante tutti i comuni gravitanti sul versante tirrenico, dal confine con la Provincia di Genova, fino a Finale (incluso) ed ai comuni dell'entroterra Finalese.

ATO Centro Ovest 2 raggruppante tutti i comuni gravitanti sul versante padano.

ATO Centro Ovest 3 raggruppante tutti i comuni gravitanti sul versante tirrenico, a ponente di Finale, fino al confine con la Provincia di Imperia; ai senti della L.R. 1/2015 i comuni di Andora, Stellanello e Testico sono ricompresi nell'ATO Ovest Imperiese.